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Versione cinematografica Spacer.png Edizione speciale
Alien³
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Una scena del film
Titolo originale: Alien³
Lingua originale: Inglese
Paese: bandiera Stati Uniti d'America
Anno: 1992
Durata: 114 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: Fantascienza
Regia: David Fincher
Soggetto: Dan O'Bannon, Ronald Shusett e Vincent Ward
Sceneggiatura: David Giler, Walter Hill e Larry Ferguson
Produttore: Gordon Carroll, David Giler e Walter Hill
Produttore esecutivo: Ezra Swerdlow
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Coproduttore: Sigourney Weaver
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Produttore 3D: {{{3Dproduttore}}}
Casa di produzione: Twentieth Century Fox Film Corporation e Brandywine Productions
Distribuzione (Italia):
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Art director: {{{artdirector}}}
Character design: {{{characterdesign}}}
Mecha design: {{{mechadesign}}}
Animatori: {{{animatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Alex Thomson
Montaggio: Terry Rawlings
Effetti speciali: Jonathan Angell, Clive Beard, John Brown, James Camomile, Chris Corbould, Terence J. Cox, Chris Cunningham, Daniel Dark, Michael Dawson, Michael Dunleavy, Peter Fern, George Gibbs, Ken Gittens, Darrell Guyon, Matthew Harlow, Guy Himber, Dave Hunter, Bill Klinger, Dave Knowles, Paul Knowles, Stephen Lloyd, Ian Morse, Trevor Neighbour, Roger Nichols, Stephen Norrington, Andrew Sebok, Bruno Van Zeebroeck, Brian Warner, David Watson, Bob Wiesinger, Andy Williams, Joss Williams, Michael Wilmot, Dave Chagouri (non accreditato), Paul Clancy (non accreditato), Jeffrey S. Farley (non accreditato), Alec Gillis (non accreditato), Marcus Richardson (non accreditato) e Tom Woodruff Jr. (non accreditato)
Musiche: Elliot Goldenthal
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Norman Reynolds e Michael White (non accreditato)
Dialoghi:
Costumi: David Perry e Bob Ringwood
Trucco: Susan A. Cabral, Greg Cannom, Nick Dudman, Colin Jamison, Carol Meikle, Scott Oshita, Peter Robb-King, Jane Royle, Lisa Tomblin, Roland Blancaflor (non accreditato) e Keith VanderLaan (non accreditato)
Sfondi:
Premi:
Prequel:
Sequel:
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film




Alien³ è un film del 1992 diretto da David Fincher.

Trama Modifica

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Produzione Modifica

Sviluppo Modifica

Dopo il grande successo di Aliens la Brandywine Productions venne subito contattata dalla 20th Century Fox per realizzare un altro film della serie. Invece i produttori David Giler e Walter Hill erano inizialmente poco entusiasti della cosa. Una delle prime idee per il film prevedeva che la Terra fosse invasa dagli Xenomorfi, i quali si sarebbero fusi in una creatura gigante che avrebbe distrutto New York City.[1] Un'altra idea iniziale vedeva Ripley e Newt alla caccia di uno Xenomorfo in una metropoli simile a quelle del film Blade Runner.[1]

Alla fine Giler e Hill decisero di realizzare un capitolo conclusivo della saga sottoforma di due film.[1] La trama sarebbe dovuta ruotare intorno alla subdola Compagnia "Weyland-Yutani Corporation",[2] Sigourney Weaver avrebbe dovuto fare solo un breve cameo e il ruolo da protagonista sarebbe andato a Michael Biehn nella parte del Caporale Hicks di Aliens. Alien 4 avrebbe potuto rivedere il ritorno di Ripley "in un'epica battaglia con gli Alien Warriors".[2] Sigourney Weaver accettò il ruolo ridotto affermando che si era accorta che Ripley stava diventando un peso per la storia. La Weaver fu felice dell'idea di cancellare il personaggio di Ripley perchè on aveva gradito il fatto che dal film Aliens erano state eliminate le scene relative al personaggio della figlia di Ripley.[3]

Sebbene la 20th Century Fox fosse scettica circa questa idea, decise di finanziare lo sviluppo della storia chiedendo però a Hill e Giler di cercare di convincere Ridley Scott a dirigere Alien 3 e di girare i due film uno dietro l'altro per risparmiare sui costi di produzione. Scott, sebbene fosse interessato, era impegnato sul set di altri tre film e fu costretto a rinunciare. Il regista di film horror Clive Barker venne contattato per scrivere e dirigere il film, ma non accettò perchè riteneva Alien un film poco interessante.[4] Nel settembre 1987 Giler e Hill contattarono lo scrittore William Gibson per scrivere una sceneggiatura per il film.

Sceneggiature Modifica

William GibsonModifica

Gibson fu il primo a scrivere una sceneggiatura per il terzo film della serie di Alien.[1]

La storia era ambientata sulla stazione spaziale Anchorpoint, dove la Weyland-Yutani ha iniziato a fare esperimenti sul materiale Xenomorfo recuperato dai resti dell'androide Bishop a bordo della Sulaco. Nella sceneggiatura erano presenti anche elementi da Guerra Fredda come la presenza dell'Unione dei Popoli Progressivi (parodia dell'Unione Sovietica) intenta anch'essa a compiere esperimenti sugli Xenomorfi. Alla fine sia l'Anchorpoint che la stazione spaziale U.P.P sarebbero state invase dagli Xenomorfi e Hicks e Bishop avrebbero collaborato con i sopravvissuti per distruggere le creature.

La sceneggiatura, contenente diverse scene d'azione e scontri tra Marines e Alien, terminava con un cliffhanger per Alien 4 nel quale materiale genetico Xenomorfo era diretto verso la Terra a bordo della Sulaco.

Gibson realizzò una seconda bozza del suo script nel 1988 eliminando diverse scene d'azione e creando una storia più claustrofobica come era quella di Alien. Tuttavia i produttori non erano particolarmente entusiasti della sceneggiatura e chiesero a Gibson di riscriverla con Renny Harlin il regista che avevano assunto, ma egli si rifiutò. Giler e Hill abbandonarono così l'idea di realizzare due film e si impegnarono a realizzarne uno solo.

Eric Red Modifica

Nel 1989 venne chiamato Eric Red, autore della sceneggiatura di horror cult come The Hitcher - La lunga strada della paura (1986) e Il buio si avvicina (1987), per scrivere la sceneggiatura del film.[5]

La storia era ambientata su una stazione spaziale che ospita un'insediamento statunitense con campi di grano, fattorie ed una piccola città. Sotto la città è presente una struttura di ricerca dove scienziati militari hanno segretamente allevato e studiato gli Xenomorfi. Le creature sarebbero riuscita a liberarsi e a seminare morte e distruzione nella stazione spaziale, la quale infettata essa stessa dagli alieni si sarebbe trasformata in una gigantesca creatura biomeccanica Xenomorfa.

La sceneggiatura di Red è nota per la sua scarsa qualità.[5] Dopo aver mostrato la sceneggiatura di Red ai produttori, il regista Renny Harlin abbandonò il progetto e Red venne licenziato poco dopo.

David TwohyModifica

Lo scrittore e futuro regista David Twohy fu il prossimo ad essere contattato per scrivere la sceneggiatura.

La storia è ambientata molti anni dopo Aliens e l'unico collegamente con i primi due film è l'immagine di Ripley con la scritta "DECEDUTA" sotto di essa vista sul monitor di un computer mezzo distrutto.[6]

La storia è ambientata su una colonia penale orbitante sopra la Terra chiamata Moloch Island, nella quale i detenuti lavorano presso una raffineria gigante che fonde il minerale estratto nello spazio. La prigione è anche usata come laboratorio segreto nel quale gli scienziati della by Weyland-Yutani compiono esperimenti illegali sugli Xenomorfi, molti dei quali prevedono l'uso di detenuti come esche vive. Per mantenere segreti gli esperimenti alla popolazione carceraria, solo i detenuti condannati a morte vengono usati come cavie e le loro esecuzioni inscenate in una falsa camera a gas. Un incidente provoca la fuga degli Xenomorfi che si mettono a seminare morte e terrore nella prigione. I prigionieri sopravvissuti e il personale deve così collaborare per cercare di fuggire dal luogo.

Mentre Twohy stava lavorando alla sceneggiatura, la Fox assunse Vincent Ward per dirigere il film, anche se disse subito allo studio non era interessato a girare lo script di Twohy e che invece voleva portare avanti la propria idea per il film. A Ward venne dato il via libera per sviluppare questa idea, sebbene lo studio avesse chiesto a Twohi di eseguire delle riscritture della sua sceneggiatura affermando che la sceneggiatura di Ward sarebbe stata usata in realtà per un quarto film della saga.[6] Quando Twohy scoprì della doppiezza della Fox abbandonò il progetto e la sua sceneggiatura venne messa da parte.

Vincent Ward e John FasanoModifica

The 1990 story for Alien III by Ward and John Fasano has Ripley's escape pod crash landing on a monastery-like space station, which is archaic in design and largely constructed from wood.[7] This unusual satellite, called Arceon (not to be confused with Acheron), is a place of refuge for a group of all-male Luddite-like monks, who have rejected modern technology.

The story begins with one of the monks witnessing a "star in the East" (in fact Ripley's escape pod approaching the station), which his brothers at first believe to be a good sign. However, upon the arrival of Ripley, and with increasing suggestions of Xenomorph presence, the monks instead come to view the omen as the herald of some sort of divine trial for their misdemeanors, for which they are being punished by the creature that haunts them. By having a woman in their monastery, the monks wonder if their trial is partially caused by sexual temptation, as Ripley is the only woman to be amongst the community in many years. To avoid this temptation and (hopefully) the much grimmer reality of what she has brought with her, the monks lock Ripley into a dungeon in the lower levels of the space station and ignore her advice on the true nature of the beast. However, one of the monks soon comes to believe Ripley and frees her, and together they attempt to escape Arceon.

Ward's is by far the most famous of the unproduced screenplays for Alien3 and has received significant praise for its setting in particular. Former London Times journalist David Hughes included Ward's version of Alien III amongst "the greatest sci-fi movies never made" in his book of the same title.[8] A significant portion of the Alien3 making-of documentary, Wreckage and Rage, is dedicated to Ward's screenplay. The project progressed to the point where several sets to be used in the film were designed, although little was actually built.[9] However — contrary to the promise of full creative control they had originally made the director — 20th Century Fox began attempting to curtail Ward's ideas, hiring writers Greg Pruss and Larry Ferguson to rewrite his script.[6] Ward quit the production as a result.[7] His replacement, David Fincher, had little interest in developing Ward's script, although the characters and plot it contained were ultimately adapted into the finished film.

Walter Hill e David GilerModifica

Short on time before filming was due to commence, producers Walter Hill and David Giler took control of the screenplay themselves, melding aspects of the Ward script with Twohy's earlier prison-set screenplay to create the basis of the final film. Even so, the script underwent numerous late revisions even as filming was taking place. David Fincher also did further work on the screenplay with author Rex Pickett, the latter of whom revised most of the work done by the previous authors despite eventually being fired, allegedly for siding with Fincher over Hill and Giler on where the script should be going.[10] With the script situation becoming increasingly chaotic, Hill and Giler wrote the final draft of the screenplay. By the time the film was released, Fox had spent $13 million on the writing of the film, with no less than ten different writers contributing to the project.[11]

Riprese Modifica

Like Aliens before it, Alien3 was primarily shot at Pinewood Studios, near London, starting in January 14, 1991, without even a finished script and having spent $7 million.[3] The production was infamously fraught, with Fincher experiencing extensive interference from the studio and frequently clashing with 20th Century Fox over where the film should be going. Several actors on set observed that Fox appeared to have hired Fincher on the assumption that he was "a pop video promo director that they could push around", and when this ultimately proved not to be the case, the atmosphere became increasingly hostile.[12] To add to these problems, Fincher had to deal with a script that continued to change even as filming was taking place; according to the director, rewritten pages would arrive at the studio via fax machine to be filmed the following day, a scenario he labelled "just insane".[13] The story also had to be tweaked to allow expensive sets that had been constructed for earlier iterations of the story to be used in filming.[14]

Eventually, overruns at Pinewood caused filming to be shut down, and the production moved to Fox Studios in Los Angeles, California.[14] Reshoots of the ending involving Sigourney Weaver required the construction of an incredibly expensive fake bald cap, as the actress refused to shave her hair again.[14] So chaotic was the final post-production process that the structure of the film was being significantly altered even at a very late date. Most notably, a sequence in which the prisoners attempt to trap the titular Alien inside a waste tank was originally intended to succeed, but this was altered shortly before release in response to test screenings in which some viewers expressed the opinion that it made the Alien appear weak; the change was made so late that the original version appears in almost all of the film's related media, including the novelization, the comic adaptation and even the film's trading cards. In fact, the film's ending scene was still being edited just three weeks before the movie was due to be released in the United States.[15]

Citazioni in altre opere Modifica

  • Nell'episodio "La paura fa novanta VI" de I Simpson un segmento della storia è intitolato Homer³, scritto esattamente come il titolo del film Alien³.
  • Nell'episodio "Rubare la prima base" de I Simpson è presente un montaggio di numerose scene di baci provenienti da film famosi. Nel montaggio è presente la parodia della scena di Alien³ dove nell'infermeria lo xenomorfo si avvicina a Ripley.

NoteModifica

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 Strange Shapes - Cold Wars: William Gibson's Alien III. URL consultato in data 2013-12-19.
  2. 2,0 2,1 "Bald Ambition". Cinescape. November 1997.
  3. 3,0 3,1
  4. Aliens magazine 2.
  5. 5,0 5,1
  6. 6,0 6,1 6,2 {{{titolo}}} 2.
  7. 7,0 7,1
  8. Amazon.com http://www.amazon.com/Greatest-Sci-Fi-Movies-Never-Made/dp/1556524498/ref=sr_1_1?ie=UTF8&s=books&qid=1256890375&sr=8-1
  9. '.
  10. {{{titolo}}} 2.
  11. Template:Cita video
  12. Template:Cite video
  13. Dave Hughes, Lee Brimmicombe-Wood. Alien3 Movie Special.
  14. Errore nella funzione Cite: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore Rage
  15. Dave Hughes, Lee Brimmicombe-Wood (1992). Alien3 Movie Special (Dark Horse International).

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