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Il Trono di Spade
Il Trono di Spade.png
Immagine tratta dalla sigla italiana della serie televisiva
Titolo originale: Game of Thrones
Paese: bandiera Stati Uniti d'America
Anno: 2011 – in produzione
Formato: serie TV
Genere: avventura, fantastico, drammatico
Stagioni: 5
Episodi: 50
Durata: 50–65 min (episodio)
Lingua originale: inglese
Caratteristiche tecniche
Colore: colore
Audio: Dolby Digital 5.1
Rapporto: {{{ratio}}}
Crediti
Ideatore: David Benioff
D.B. Weiss
Regia: vedi Regia
Soggetto: George R. R. Martin (romanzi)
Sceneggiatura: David Benioff
D.B. Weiss
Bryan Cogman
George R. R. Martin (st. 1-4)
Vanessa Taylor (st. 2-3)
Jane Espenson (st. 1)
Dave Hill (st. 5)
Produttore: Mark Huffam (st. 1)
Frank Doelger (st. 1)
Bernadette Caulfield (st. 2)
Chris Newman (st. 3+)
Greg Spence (st. 3+)
Lisa McAtackney (st. 5+)
Bryan Cogman (st. 5+)
Produttore esecutivo: David Benioff
D. B. Weiss
Carolyn Strauss (st. 2+)
Frank Doelger (st. 2+)
Bernadette Caulfield (st. 3+)
Produttore associato: {{{produttoreassociato}}}
Coproduttore: {{{coproduttore}}}
Coproduttore esecutivo: {{{coproduttoreesecutivo}}}
Coproduttore associato: {{{coproduttoreassociato}}}
Supervisore alla Produzione: {{{produttoresupervisore}}}
Casa di produzione: Bighead, Littlehead.
Management 360 Television
Grok! Television
Generator Entertainment
Startling Television
HBO
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{artdirector}}}
Character design: {{{characterdesign}}}
Mecha design: {{{mechadesign}}}
Animatori: {{{animatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
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Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: {{{fotografo}}}
Montaggio: Oral Norrie Ottey (st. 1-3)
Frances Parker (st. 1-3)
Martin Nicholson (st. 1)
Katie Weiland (st. 2+)
Crispin Green (st. 4+)
Tim Porter (st. 4+)
Effetti speciali: {{{effettispeciali}}}
Musiche: Ramin Djawadi
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Gemma Jackson (st. 1-3)
Deborah Riley (st. 4+)
Costumi: Michele Clapton (st. 1-5)
April Ferry (st. 6+)
Trucco: {{{truccatore}}}
Prima visione
Prima TV bandiera Stati Uniti d'America
Data: {{{data-trasmissioneoriginale-filmtv}}}
Rete televisiva: {{{reteoriginale-filmtv}}}
Dal: 17 aprile 2011
Al: in corso
Rete televisiva: HBO
Prima TV Italia (gratuita)
Data: {{{data-trasmissioneitalia-filmtv}}}
Rete televisiva: {{{reteitalia-filmtv}}}
Dal: 2 maggio 2013
Al: in corso
Rete televisiva: Rai 4
Prima TV Italia (pay TV)
Data: {{{data-trasmissioneitaliapay-filmtv}}}
Rete televisiva: {{{reteitaliapay-filmtv}}}
Dal: 11 novembre 2011
Al: in corso
Rete televisiva: Sky Cinema 1 (st. 1-3)
Sky Atlantic (st. 4+)
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma, oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

Trama Modifica

Prima stagione Modifica

Eddard Stark, lord di Grande Inverno, viene incaricato dal suo re e amico Robert Baratheon di recarsi ad Approdo del Re per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re. La guerra fra i Sette Regni è però alle porte, a causa degli intrighi e delle mire al Trono di Spade dei membri della nobile Casa Lannister. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, si arruola invece nei Guardiani della notte e si reca sulla Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili terre dell'Eterno Inverno, da cui sta arrivando una minaccia terribile. Nel frattempo, Daenerys Targaryen e il suo crudele fratello Viserys, ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, cercano di ricostruire l'antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

Seconda stagione Modifica

La guerra tra le famiglie dei Sette Regni è ormai giunta. Mentre Tyrion Lannister esercita le funzioni di Primo Cavaliere e regge a stento il Trono di Spade, su cui è seduto il folle giovane re Joffrey, altri uomini pretendono di essere regnanti: Robb Stark, che ha radunato i vessilli del Nord; Stannis Baratheon, la cui rigida lucidità è in parte annebbiata da un nuovo culto monoteista; Renly Baratheon, con il supporto delle armate dell'Altopiano; Balon Greyjoy, con le sue navi lunghe; Daenerys Targaryen, la giovane principessa esiliata, sopravvissuta alle fiamme e madre dei draghi, che cerca un esercito al di là del mare. Nel frattempo, oltre la Barriera, Jon Snow e i Guardiani della notte si preparano all'impatto con forze oscure e dimenticate.

Terza stagione Modifica

I giochi continuano. Jon Snow è tra i Bruti e mentre Daenerys Targaryen cerca di ottenere un esercito nelle terre di Astapor, le cose ad Approdo del Re cambiano: i Tyrell acquistano più potere e cercano di entrare nelle grazie dei potenti Lannister. In viaggio verso nord, Bran Stark vive sogni sempre più realistici e incontra un nuovo amico che lo accompagnerà nel suo viaggio verso la Barriera. Jaime Lannister e Brienne di Tarth continuano la loro marcia verso sud con non poche difficoltà, mentre Tyrion e Cersei Lannister non sono più padroni di loro stessi dall'arrivo del loro padre nella capitale. Arya Stark incontra il sacerdote Thoros di Myr e si unisce alla Fratellanza Senza Vessilli. Rifugiato alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon attende un segnale dal Signore della Luce, mentre la Sacerdotessa Rossa è in viaggio alla ricerca del figlio bastardo nelle cui vene scorre il sangue di un Re. Theon Greyjoy è stato rapito dal bastardo di Roose Bolton, un individuo di raro sadismo che lo tormenterà alternando torture, mutilazioni e false speranze. Robb Stark sente il peso della guerra e cerca di dare uno scopo ai suoi uomini, ma intrighi e tradimenti lo aspettano presso coloro che credeva suoi alleati.

Quarta stagione Modifica

La guerra dei cinque Re sembra giungere ad un epilogo e i Lannister figurano come vincitori indiscussi. Ad Approdo del Re, il giovane re Joffrey è pronto per sposare Margaery Tyrell, ma qualcuno sta tramando per impedire al giovane leone di regnare; Tyrion si ritrova invischiato in un complotto che rischia di condurlo alla morte e nuove personalità importanti arrivano in città. Sansa Stark trova un inaspettato alleato nel momento del bisogno. Alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon cerca di riorganizzare le sue truppe e cercare sostegno nelle Città Libere al di là del mare. Alla Barriera, Jon Snow e i Guardiani della Notte si preparano ad affrontare l'esercito di Mance Rayder, sempre più vicino ai confini dei Sette Regni. Bran Stark continua il suo viaggio nelle Terre dell'Eterno Inverno, mentre sua sorella Arya prosegue la sua avventura da ostaggio del Mastino. Brienne di Tarth e Podrick Payne si imbarcano in una missione per conto di Jaime. Nel Nord, Theon Greyjoy è sempre più succube del sadico Ramsay Snow, impegnato in una missione per provare il suo valore al padre e venire riconosciuto come un Bolton. A Meereen, Daenerys Targaryen si insedia come regina e governa la Baia degli Schiavisti.

Quinta stagione Modifica

Ad Approdo del Re, la Regina Madre Cersei Lannister tenta di mantenere solido il potere della Corona, ora guidata dal giovane Tommen Baratheon. La famiglia reale è però minacciata dall'emergente figura enigmatica e austera dell'Alto Passero e dal suo ordine di fedeli ai Sette Dei. Jaime Lannister parte per una pericolosa missione a Dorne, mentre suo fratello Tyrion vaga per il Continente Orientale in cerca di uno scopo. Conscio dell'imminente arrivo della Lunga Notte, Jon Snow tenta di fondare un'alleanza con i Bruti, ma le sue decisioni sono poco amate tra i Guardiani della Notte. Petyr Baelish lascia la Valle di Arryn per dedicarsi al suo nuovo piano con Sansa Stark. Nel frattempo, Re Stannis Baratheon si prepara alla conquista dei Sette Regni, anche se la sua marcia verso Grande Inverno si rivela piena di ostacoli. Ad aspettarlo nel cuore del Nord vi sono Roose e Ramsay Bolton, decisi a difendere il potere ottenuto con sangue e tradimento. A Meereen, Daenerys Targaryen affronta le conseguenze della sua politica senza il consiglio di ser Jorah Mormont, il quale cerca in tutti i modi di riguadagnare la fiducia della Madre dei Draghi. Arrivata a Braavos, Arya Stark aspira ad acquisire i poteri degli Uomini Senza Volto e diventare un'assassina.

Episodi Modifica

Exquisite-kfind.jpg Per approfondire, vedi la voce Episodi de Il Trono di Spade.

Produzione Modifica

Concezione e sviluppo Modifica

Lo scrittore George R. R. Martin, autore della serie di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, aveva ricevuto diverse proposte di adattamenti cinematografici della sua opera, ma aveva sempre rifiutato, dal momento che un film non sarebbe bastato per contenere la trama; un altro problema sarebbero state le numerose scene di sesso e violenza, difficilmente ammesse sul mercato cinematografico.[1]

Gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss si avvicinarono all'idea di adattare i romanzi di Martin nel 2006, dopo che Benioff lesse il primo romanzo della saga, Il gioco del trono. Benioff chiamò dunque Weiss, condividendo il suo entusiasmo e portando il collega a leggere quel libro lungo un migliaio di pagine in "quasi 36 ore".[2] I due sceneggiatori presentarono il progetto alla rete televisiva via cavo HBO e convinsero Martin nel corso di un incontro in un ristorante sulla Santa Monica Boulevard durato cinque ore. Benioff affermò che guadagnarono la fiducia dell'autore con la loro risposta alla domanda: "Chi è la madre di Jon Snow?".

Il 16 gennaio 2007 il settimanale Variety segnalò l'acquisto da parte dell'emittente televisiva statunitense HBO dei diritti per un adattamento della saga sul piccolo schermo. Scritta e prodotta da Benioff e Weiss, la serie venne concepita in modo da coprire un romanzo per stagione; George R. R. Martin venne coinvolto come co-produttore esecutivo e sceneggiatore di un episodio per ciascuna stagione (eccetto per la quinta).[3] Nel giugno 2008 Martin affermò sul suo blog che la seconda stesura dello script era terminata, ma che HBO non aveva ancora deciso quale sarebbe stato il destino della serie.[4] Nel novembre 2008 il blog di Martin riportò che HBO aveva commissionato la realizzazione di un episodio pilota e nel luglio 2009 l'emittente annunciò i primi nomi del cast.[5] Nel marzo 2010 HBO ordinò altri nove episodi della serie TV, poiché l'episodio pilota convinse la rete a produrre l'intera prima stagione.[6] Nel dicembre 2010 terminarono le riprese della prima stagione e iniziò la post-produzione, per il montaggio e l'aggiunta del sonoro e degli effetti speciali. Il debutto venne fissato per il 17 aprile 2011.[7]

L'episodio pilota costò alla produzione tra i 5 e 10 milioni di dollari,[8] mentre il budget totale della prima stagione venne stimato intorno ai 50-60 milioni.[9] La Northen Ireland Screen inviò dei finanziamenti per la produzione, confermandoli anche per la seconda stagione.[10] Per la produzione di quest'ultima, la serie ottenne un aumento del budget del 15% per permettere una realizzazione curata della più importante battaglia della "Guerra dei Cinque Re".[11] Il budget dell'episodio L'assedio venne incrementato a 8 milioni di dollari, mentre il budget medio per episodio si aggira attorno ai 6 milioni. Ogni episodio della serie costa dalle due alle tre volte di più di un episodio generico di un'altra serie broadcast o via cavo (si consideri il costo di 3 milioni di dollari a episodio per la serie televisiva Breaking Bad o quello di 2 milioni a episodio per The Big Bang Theory).[12]

In un'intervista a Michael Lombardo, presidente della divisione entertainment di HBO, è emerso che l'emittente vorrebbe far continuare la serie televisiva finché George R. R. Martin continuerà a scrivere, continuando a produrre stagioni di dieci episodi che coprono la lunghezza di un romanzo.[13] Tuttavia, a partire dalla terza stagione, la trasposizione dei romanzi iniziò a risultare meno schematica: il terzo volume della saga venne adattato in due intere stagioni e integrato con parti del quarto e del quinto, i quali vennero adattati nella quinta stagione.
File:D. B. Weiss and David Benioff.jpg

Sceneggiatura Modifica

La sceneggiatura è curata principalmente dagli ideatori della serie, David Benioff e D.B. Weiss. Altri sceneggiatori sono: Bryan Cogman (episodi 1x04, 2x03, 3x05, 4x04, 4x06, 5x05 e 5x06), George R. R. Martin (episodi 1x08, 2x09, 3x07 e 4x02), Vanessa Taylor (episodi 2x04, 2x06 e 3x02), Jane Espenson (episodio 1x06) e Dave Hill (episodio 5x04).

Nell'agosto 2013, in un'intervista al programma televisivo The Writers' Room, Benioff e Weiss raccontarono la loro esperienza da sceneggiatori. I due produttori dichiararono che all'inizio fu difficile per loro lavorare ad una produzione televisiva così estesa come quella de Il Trono di Spade e che furono molti i problemi da affrontare nelle prime stagioni. Benioff dichiarò che dopo aver provato invano a scrivere lo script di un episodio insieme, i due decisero di dividersi il lavoro, scrivendo ognuno metà episodio. L'episodio pilota venne girato più volte a causa degli innumerevoli problemi della versione originale e la versione definitiva venne approvata da HBO dopo anni di lavoro. Durante la produzione della prima stagione, inoltre, la durata degli episodi risultò in un primo momento troppo corta, e i due sceneggiatori dovettero scrivere alcune scene aggiuntive. Affrontando la questione delle critiche sulla violenza e sul sesso, Dan Weiss affermò che la durata delle scene esplicite dovrebbe sempre essere giusta, affinché esse non risultino né troppo corte né ridicolmente lunghe. Gli autori concordarono sul fatto di aver imparato molto sulle problematiche legate alla creazione della serie durante la produzione di ogni singola stagione ed entrambi furono soddifatti dei metodi adottati a partire dalla terza stagione, girata in cinque paesi diversi secondo le possibilità dei numerosi attori e non in ordine di episodio.[14]

Solito scrivere un episodio a stagione, lo scrittore George R. R. Martin annunciò a luglio 2014 che non avrebbe firmato la sceneggiatura di nessun episodio della quinta stagione, giustificando la scelta con la frase: "ho un libro da finire". Martin si riferiva al sesto volume della saga The Winds of Winter.[15] In data 29 maggio 2015, Entertainment Weekly annunciò che Martin non avrebbe scritto alcun episodio nemmeno per la sesta stagione per gli stessi motivi espressi a luglio dell'anno precedente.[16]

Regia Modifica

Per dirigere gli episodi, la produzione si è affidata a vari registi: Tim Van Patten (episodi 1x01 e 1x02), Brian Kirk (episodi 1x03, 1x04 e 1x05), Daniel Minahan (episodi 1x06, 1x07, 1x08, 3x01 e 3x02), Alan Taylor (episodi 1x09, 1x10, 2x01, 2x02, 2x08 e 2x10), Alik Sakharov (episodi 2x03, 3x06, 4x06 e 4x07), David Petrarca (episodi 2x04 e 2x05), David Nutter (episodi 2x06, 2x07, 3x09, 3x10, 5x09 e 5x10), Neil Marshall (episodi 2x09 e 4x09), David Benioff (episodio 3x03), Alex Graves (episodi 3x04, 3x05, 4x02, 4x03, 4x08 e 4x10), Michelle MacLaren (episodi 3x07, 3x08, 4x04 e 4x05), D.B. Weiss (episodio 4x01), Michael Slovis (episodi 5x01 e 5x02), Mark Mylod (episodi 5x03, 5x04, 6x07 e 6x08), Jeremy Podeswa (episodi 5x05, 5x06, 6x01 e 6x02), Miguel Sapochnik (episodi 5x07, 5x08, 6x09 e 6x10), Daniel Sackheim (episodi 6x03 e 6x04) e Jack Bender (6x05 e 6x06).

Personaggi e interpreti Modifica

Personaggi principali Modifica

Personaggi secondari Modifica

Creature Modifica

  • Spettro (Ghost), Estate (Summer), Vento Grigio (Grey Wind), Nymeria, Lady e Cagnaccio (Shaggydog), i meta-lupi dei figli di Eddard Stark, vengono interpretati nella prima stagione da cani di aspetto lupino (vista l'impossibilità di utilizzare lupi sul set). Per i cuccioli sono stati utilizzati alcuni Siberian Husky, dati in adozione alla fine delle riprese;[22] per gli adulti sono stati usati dei Northern Inuit, addestrati per dodici settimane.[23] Nella seconda stagione i meta-lupi (ormai cresciuti e giganteschi) sono realizzati in CGI; si usano inoltre lupi veri per alcune scene.[24]
  • Drogon, Viserion e Rhaegal, i tre cuccioli di drago di Daenerys, sono realizzati digitalmente in CGI. Nella prima stagione i draghi appaiono aggrappati al corpo di Daenerys: perché l'attrice potesse interpretare una realistica interazione con essi, uno è stato realizzato anche come pupazzetto verde, mentre gli altri due sono stati segnati come punti sulla pelle dell'attrice.[25]
  • Gli Estranei che appaiono nella serie sono interpretati da Ian Whyte (episodi 1x01 e 2x02), Spencer Wilding (episodio 1x01), Ross Mullan (episodi 2x10, 3x08 e 4x04) e Tim Loane (episodio 5x08).[26]
  • I Giganti Dongo e Wun Weg Wun Dar Wun sono interpretati da Ian Whyte, mentre il gigante Mag Mar Tun Doh Weg è interpretato da Neil Fingleton.

Camei Modifica

Lo scrittore George R. R. Martin è apparso in un cameo in Marocco, ma quelle scene non sono state utilizzate. Martin intendeva comparire nella seconda stagione, ma la scena non è stata presentata.[27] Il batterista Will Champion, dei Coldplay, appare nella terza stagione nel ruolo di un suonatore di tamburo.[28] Il gruppo musicale islandese Sigur Rós appare nella quarta stagione.[29]


Premi e riconoscimenti Modifica

Il 14 luglio 2011 la serie ha ottenuto 13 candidature ai Primetime Emmy 2011, incluse quella per la "miglior serie televisiva drammatica" e quella per il "miglior attore non protagonista", premio vinto da Peter Dinklage il 18 settembre.[30] Il 12 settembre 2011 la serie ha ricevuto un Primetime Creative Arts Emmy Award per il "miglior design di una sigla".[31]

Il 7 agosto la serie è stata premiata come "miglior nuova serie televisiva" alla 27ª edizione dei Television Critics Association Award.[32]

La serie ha ottenuto sette candidature agli Scream Award 2011,[33] vincendo nelle categorie "miglior serie televisiva", "miglior attore non protagonista" (Peter Dinklage) e "miglior attrice esordiente" (Emilia Clarke).[34][35]

Emilia Clarke ha vinto un EWwy Award nel 2011 come miglior attrice non protagonista.[36]

Il 24 ottobre 2011 CableFAX offre il riconoscimento come "miglior serie televisiva trasmessa via cavo".[37]

Peter Dinklage, nel 2012, vince anche un Golden Globe come "miglior attore non protagonista in una serie tv drammatica"[38] ed un Satellite Award come "miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione".[39]

Agli Screen Actors Guild Awards del 2012 risulta vincitrice nella categoria "Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie TV".[40]

La prima stagione della serie televisiva viene inoltre premiata con un Peabody Award.[41]

Segue la lista completa dei premi vinti e delle nomination ricevute.

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  • 2011 - TCA Awards
    • Miglior nuovo programma
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2011 - Scream Awards
    • Miglior attore non protagonista a Peter Dinklage
    • Miglior programma televisivo
    • Miglior performance femminile a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior intero cast
    • Nomination Miglior attore fantasy a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice fantasy a Lena Headey
    • Nomination Mutilazione più memorabile a "Testa ricoperta d'oro fuso" dall'episodio La corona d'oro
    • Nomination L'ultimo grido
  • 2011 - Satellite Awards
    • Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva di genere
  • 2012 - TCA Awards
    • Programma dell'anno
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2012 - Artios Award
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold
  • 2012 - Golden Reel Awards
  • 2012 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Frank Doelger, Mark Huffam, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2012 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior attore televisivo a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice televisiva Lena Headey
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Kit Harington
  • 2012 - Satellite Awards
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2013 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Il fantasma della fortezza
  • 2013 - Costume Designers Guild Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva in costume/fantasy
  • 2013 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio L'assedio
  • 2013 - TCA Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2013 - Premi Emmy
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio Baciata dal fuoco
    • Migliori effetti speciali e visivi a Doug Campbell, Rainer Gombos, Juri Stanossek, Sven Martin, Steve Kullback, Jan Fiedler, Chris Stenner, Tobias Mannewitz, Thilo Ewers e Adam Chazen per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior direzione artistica per una serie single-camera a Gemma Jackson, Frank Walsh e Tina Jones per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio Mhysa
    • Nomination Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Alexander Fordham e Chloe Aubry per l'episodio Il cammino del supplizio
    • Nomination Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora e Gary Machin per l'episodio I Secondi Figli
    • Nomination Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO
    • Nomination Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen, Conor O'Sullivan e Rob Trenton per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Oral Ottey per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Peter Brown, Kira Roessler, Tim Hands, Paul Aulicino, Stephen P. Robinson, Vanessa Lapato, Brett Voss, James Moriana, Jeffrey Wilhoit e David Klotz per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior missaggio audio per una serie drammatica o commedia (di un'ora) a Matthew Waters, Onnalee Blank, Ronan Hill e Mervyn Moore per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
  • 2013 - Critics' Choice Television Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
  • 2013 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Nomination Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (musica - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) per l'episodio L'assedio
  • 2013 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2013 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
  • 2013 - Satellite Awards
    • Miglior serie televisiva di genere
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Emilia Clarke
  • 2013 - Young Artist Awards
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attore non protagonista a Isaac Hempstead Wright
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Sophie Turner
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Maisie Williams
  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Valar Dohaeris
  • 2014 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - TCA Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2014 - Golden Reel Awards
  • 2014 - Location Managers Guild Awards
    • Miglior programma televisivo filmato in location
    • Miglior Location Professional per un programma televisivo a Robert Boake
  • 2014 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Christopher Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2014 - Royal Television Society
    • Programma internazionale
  • 2014 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior giovane attore a Jack Gleeson
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisivo a Gwendoline Christie
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisivo a Michelle Fairley
  • 2015 - Cinema Audio Society Awards
    • Miglior missaggio audio per una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss.
  • 2015 - Costume Designers Guild Awards
    • Migliori costumi in una serie televisiva in costume/fantasy a Michele Clapton

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Note Modifica

  1. Game of Thrones, George Martin parla della serie, lunga anteprima e due nuovi promo. URL consultato in data 15 aprile 2011.
  2. Elvis Mitchell. (EN) UpClose: Game of Thrones with David Benioff and D.B. Weiss (FULL LENGTH) - Audiointervista. KCRW tramite SoundCluod.com, 8 maggio 2013. URL consultato in data 4 gennaio 2015.
  3. (EN) HBO turns 'Fire' into fantasy series. URL consultato in data 12 ottobre 2010.
  4. (EN) Ice & Fire on HBO. URL consultato in data 1º novembre 2010.
  5. (EN) Huge, Huge News. URL consultato in data 1º novembre 2010.
  6. (EN) HBO Orders 10 Episodes of GAME OF THRONES – Based on George R.R. Martin’s Fantasy Series A SONG OF ICE AND FIRE. URL consultato in data 6 dicembre 2010.
  7. (EN) Game of Thrones: R.R. Martin conferma la fine delle riprese. URL consultato in data 28 dicembre 2010.
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  18. Game of Thrones star on that shocking death: 'I'm not coming back'
  19. Game of Thrones Viewer's Guide - Season 5, Episode 10 - Mother's Mercy - People in this Episode - Stannis Baratheon
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  34. Best TV Show | Doctor Who, Fringe, Game of Thrones, True Blood, The Walking Dead | Scream 2011
  35. Breakout Performance - Female | Jaimie Alexander, Hayley Atwell, Emilia Clarke, Elle Fanning, Zoe Kravitz | Scream 2011
  36. EWwy Awards 2011: Meet Your Winners! | Photo 1 of 10 | EW.com
  37. CableFAX Program Awards Best Cable Program—'Game of Thrones' :: CableFax Portal
  38. HFPA - Nominations and Winners
  39. 2012 Winners | International Press Academy
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  41. The Peabody Awards | An International Competition for Electronic Media, honoring achievement in Television, Radio, Cable and the Web | Administered by University of Georgia's...

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