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Il ritorno dello Jedi - Edizione speciale
Return of the Jedi - Special Edition
Una scena del film
Titolo originale: Return of the Jedi - Special Edition
Lingua originale: Inglese
Paese: Flag of the United States Stati Uniti d'America
Anno: 1997
Durata: 134 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: Fantascienza
Regia: Richard Marquand
Soggetto: George Lucas
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan e George Lucas
Produttore: Howard Kazanjian e Rick McCallum
Produttore esecutivo: George Lucas
Produttore associato:
Coproduttore: Jim Bloom e Robert Watts
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Assistente produttore:
Produttore 3D:
Casa di produzione: A Lucasfilm Limited Production
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Storyboard: {{{storyboard}}}
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Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Alan Hume e Alec Mills (non accreditato)
Montaggio: Sean Barton, Duwayne Dunham, Marcia Lucas, T.M. Christopher e George Lucas (non accreditato)
Effetti speciali: [[[Roy Arbogast]], William David Lee, Kevin Pike, Kit West, Ian Wingrove, Mike Wood, Don Chandler, Howie Weed, John Chapot (non accreditato), Terence J. Cox (non accreditato), Michael Dawson (non accreditato), Yves De Bono (non accreditato), Tony Dyson (non accreditato), Terry Glass (non accreditata), Ned Gorman (non accreditato), Bob Keen (non accreditato), Roger Nichols (non accreditato), Mike Osborn (non accreditato), Richard Padbury (non accreditato), Bruno Van Zeebroeck (non accreditato), Chris Walas (non accreditato) e Gary Zink (non accreditato)
Musiche: John Williams
Tema musicale:
Scenografia: Norman Reynolds
Dialoghi:
Costumi: Aggie Guerard Rodgers e Nilo Rodis-Jamero
Trucco: Nick Dudman, Graham Freeborn, Kay Freeborn, Stuart Freeborn, Paul Le Blanc, Mike Lockey, Patricia McDermott, Dickie Mills, Peter Robb-King, Tom Smith, Phil Tippett, Christine Allsopp (non accreditata) e Karen Bradley (non accreditata)
Sfondi:
Premi:
Prequel:
Sequel:
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film




Il ritorno dello Jedi - Edizione speciale è un film del 1997 diretto da Richard Marquand.

Si tratta di una versione speciale del film Il ritorno dello Jedi del 1986 con alcune scene aggiunte.

Trama Modifica

Circa sei mesi dopo la cattura del leader dell'Alleanza Ribelle Ian Solo, la principessa Leila Organa, Luke Skywalker, che ha ormai quasi concluso il suo apprendistato come Cavaliere Jedi, Chewbecca, Lando Calrissian, C1-P8 e D-3BO si recano sul pianeta Tatooine per salvare Ian, tenuto prigioniero in una lastra di carbonite dal potente e malvagio criminale Jabba the Hutt nel suo palazzo.

I primi a entrare nell'edificio sono R2-D2 e C-3PO, che informano Jabba che Luke ha intenzione di venire per contrattare il rilascio di Ian (che Jabba però non intende affatto concedere), e vengono dati in regalo al gangster da Luke, quale "segno di buona volontà". Poco dopo Leila, fingendosi un cacciatore di taglie di nome Boushh, si reca nel palazzo con la scusa di consegnare Chewbecca a Jabba. Durante la notte, sgancia dalla parete della sala del trono del malvivente il blocco di carbonite e libera il suo amato Ian. Jabba sorprende Leila, fa imprigionare Ian insieme a Chewbecca e aggiunge Leila al suo harem di schiave.

Il giorno seguente Luke viene a parlamentare con Jabba, che però tenta di darlo in pasto al terrificante Rancor che abita nelle grotte sotto al palazzo. Luke riesce a uccidere il mostro e Jabba, infuriato, fa allora portare nel deserto i prigionieri per farli divorare dal Sarlacc, una creatura delle sabbie che si dice impieghi migliaia di anni per digerire le sue vittime. Luke tuttavia, avendo previsto questa possibilità, ha approntato un piano d'emergenza; C1 infatti custodisce dentro di sé la nuova spada laser dell'aspirante Jedi, mentre il loro amico Lando Calrissian si è infiltrato tra gli scagnozzi di Jabba. Quando sta per essere gettato nel pozzo del Sarlacc, Luke si libera prendendo al volo la spada e insieme a Lando libera Ian e Chewbecca sconfigge gli uomini dell'Hutt. Mentre Luke sale sul galeone a vela di Jabba per salvare Leila, il cacciatore di taglie Boba Fett tenta di fermare i prigionieri, ma Ian, con un colpo casuale (è infatti ancora cieco per via del congelamento nella grafite), colpisce il suo jetpack, facendolo precipitare nelle fauci del Sarlacc. Approfittando della confusione, Leila usa la catena con cui Jabba la lega a sé per strangolarlo, per poi fuggire insieme ai suoi amici prima che il galeone salti in aria.

Mentre i suoi compagni partono alla volta della base delle truppe ribelli, Luke si reca sul pianeta Dagobah per concludere i suoi studi sotto la guida del Maestro Jedi Yoda. Questi però è giunto quasi alla fine della sua esistenza (ha la veneranda età di 900 anni) e poco dopo aver informato Luke di avergli trasmesso tutte le fondamentali conoscenze Jedi, muore. Un Luke addolorato e scoraggiato incontra subito dopo lo spirito del suo primo maestro Obi-Wan Kenobi, il quale gli rivela il segreto sulla famiglia Skywalker cui Yoda accennava: egli non è il solo figlio dello Jedi rinnegato Anakin Skywalker, ovvero il Signore Oscuro dei Sith Dart Fener, ma ha una sorella gemella, che altri non è che Leila. Obi-Wan lo informa anche che non potrà sfuggire a un nuovo duello col padre e che deve fare attenzione ai suoi sentimenti verso Leila, nobili ma anche sfruttabili dall'Imperatore.

Lasciato Dagobah, Luke partecipa insieme ai suoi compagni a una riunione dell'Alleanza Ribelle, durante la quale la senatrice Mon Mothma e l'ammiraglio Ackbar rivelano di avere scoperto che l'Impero ha iniziato la costruzione di una seconda Morte Nera, ancora più potente della prima che, se completata, assicurerebbe all'esercito imperiale la vittoria sulla Ribellione. Perché la flotta ribelle possa distruggere la stazione occorre però disattivarne lo scudo spaziale di protezione, la cui fonte d'energia si trova sulla luna boscosa di Endor (nel film indicato spesso come "pianeta rifugio").

L'attacco al generatore di energia dello scudo viene condotto da un commando guidato da Ian e comprendente anche Luke e Leila. Appena giunti sulla luna boscosa, che si rivelerà abitata dai pacifici Ewoks, i soldati ribelli si scontrano con alcune truppe imperiali, che Luke e Leila inseguono a bordo di alcuni speeder rubati. Durante lo scontro Leila cade dal veicolo e viene catturata da un guerriero Ewok, che insieme ad alcuni suoi compagni intercetta l'intero commando. Gli Ewoks tuttavia scambiano C-3PO per una loro divinità e ben presto accettano di collaborare con l'Alleanza Ribelle. Quella sera stessa Luke rivela a Leila di essere suo fratello e che entrambi sono figli di Dart Fener.

Il giorno seguente Luke si consegna a Fener, che lo conduce a bordo della Morte Nera, per consentire all'Imperatore, suo spietato maestro, di convertire il ragazzo al Lato Oscuro della Forza. Mentre la flotta ribelle guidata dall'ammiraglio Ackbar e da Lando (per l'occasione alla guida del Millennium Falcon, sua ex nave) attacca la Morte Nera e i soldati di Solo assaltano il generatore energetico, l'Imperatore tenta di evocare in Luke rabbia sufficiente da portarlo nel Lato Oscuro, rivelandogli che in realtà le armi della Morte Nera siano già operative e che il generatore è protetto da una grossa squadra di truppe scelte. È stato infatti lo stesso Imperatore a permettere che la Ribellione scoprisse le informazioni sulla nuova Morte Nera, in modo che l'attacco dei ribelli si trasformasse in una trappola letale per questi ultimi. La battaglia difatti inizia molto presto a volgere al peggio per l'Alleanza, duramente attaccata nello spazio e in inferiorità numerica sulla luna boscosa. L'Imperatore riesce a indurre Luke ad assalirlo con la spada laser, facendogli ingaggiare un duello mortale con Fener. Luke tiene testa al padre, riuscendo a scalciarlo dalla scalinata del trono dell'Imperatore. Luke dice di non voler combattere ma Fener lo attacca comunque. Il ragazzo salta su una passerella dicendo di avvertire il bene che è in suo padre ma Fener dice di non sottovalutare il potere del lato oscuro della forza e lancia la spada, dividendo in due la passerella. Luke si nasconde sotto la piattaforma del trono. Fener, mentre è in cerca di Luke, legge nella mente del figlio e, dopo avere scoperto che Leila è sua figlia, medita di convertirla al Lato Oscuro, qualora Luke non decidesse di unirsi ai Sith. Furioso, Luke aggredisce il padre, costringendolo a indietreggiare fino alla passerella che porta all'ascensore. I colpi di spada di Luke mettono in difficoltà Fener, che infine si accascia sul corrimano della passerella. Luke alla fine ha la meglio e riesce a mozzargli la mano destra. Prima di dargli il colpo di grazia riprende il controllo di sé e smette di combattere, proprio mentre i soldati ribelli, aiutati dagli Ewoks, distruggono il generatore lasciando la Morte Nera parzialmente indifesa.

Luke dichiara di non voler cedere alle lusinghe del Lato Oscuro, frustrando i piani dell'Imperatore che decide quindi di ucciderlo colpendolo con dei Fulmini di Forza. L'agonia di Luke, però, non lascia indifferente Dart Fener che con un ultimo sforzo riesce a salvare Luke e a gettare l'Imperatore nel pozzo del reattore. Anakin Skywalker, ormai ritornato al Lato Chiaro, è stato mortalmente ferito, avendo subìto le scariche destinate al figlio, che hanno danneggiato il supporto vitale inserito nella sua armatura. Luke vuole fuggire col padre, ma Fener/Anakin Skywalker, ormai allo stremo e impossibilitato a muoversi, chiede al figlio di togliergli la maschera per poterlo vedere solo una volta con i suoi veri occhi, morendo poco dopo tra le sue braccia, mentre la stazione orbitante è sotto l'attacco di Lando e del capitano Wedge Antilles. Lando e Antilles riescono nel loro intento, distruggendo il reattore principale della stazione e riuscendo a fuggire in tempo dalla struttura. La seconda Morte Nera esplode nel cielo illuminandolo per qualche minuto. Anche Luke, fuggito con un'astronave imperiale pochi attimi prima dell'esplosione, si ricongiunge con i suoi compagni, poco dopo che Leila ha rivelato a Ian di essere la sorella dello Jedi.

Mentre le truppe ribelli festeggiano la loro definitiva vittoria sull'Impero a Endor come nel resto della Galassia, Luke crema il corpo di Anakin, che si trasforma in un Fantasma di Forza e si riunisce con gli spiriti di Obi-Wan Kenobi e di Yoda nella scena finale.

Produzione Modifica

Nel 1997, il film Il ritorno dello Jedi, come i due precedenti, fu rimasterizzato e ridistribuito nei cinema, e successivamente in VHS, con il titolo Il ritorno dello Jedi - Edizione speciale.

Oltre alla pulizia dei negativi, Lucas aggiunse e modificò delle scene, in modo da far diventare il film come aveva progettato. Questa versione del film mostra scene di festeggiamenti in pianeti diversi, mai visti prima, e inoltre la colonna sonora finale è diversa dalla versione originale del 1983.

Nella versione in DVD distribuita in commercio nel 2004, nel finale del film il fantasma di Anakin Skywalker non appare in versione adulta ma in versione giovanile leggermente invecchiata sostituendo Sebastian Shaw, che ha interpretato Anakin alla fine della vecchia trilogia, con Hayden Christensen, che interpreta Anakin negli episodi II e III nella nuova trilogia. Questa scelta è stata largamente criticata dai fans della saga perché priva di senso.

Inoltre, nonostante si mantenga la stessa colonna sonora del 1997, sono state aggiunte altre scene di festeggiamenti anche sui pianeti che nel frattempo sono apparsi negli episodi I, II, III come Coruscant, Naboo, Tatooine e Bespin. Sono poi stati aggiunti tentacoli supplementari e l'aspetto da pianta carnivora alla fossa del Sarlacc. Infine, nella scena della danza ambientata nel palazzo di Jabba, la canzone che appariva nella sequenza originale, Lapti Nek, è stata sostituita con Jedi Rocks, brano interpretato da figure in CGI.

Modifiche Modifica

Edizione speciale del 1997 Modifica

Edizione DVD del 2004 Modifica

Locandina Modifica

Locandina originale Locandina italiana
Return of the Jedi - Special Edition 280px

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