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Maximilian Schell
Maximilian Schell

Attore
Periodo attività 1955 - 2014
Nascita Vienna
Flag of Austria Austria
8 dicembre 1930 (1930-Template:Pad2digit-Template:Pad2digit) (86 anni)
Morte Innsbruck
Flag of Austria Austria
1 febbraio 2014(2014-02-01) (83 anni)
Coniuge Natalya Andreychenko (1985 - 2005)
Iva Mihanovic (2013 - 2014)
Figli Nastassja (n. 1989)

Maximilian Schell è stato un attore austriaco di origini svizzere[1] vincitore nel 1961 del premio Oscar al miglior attore protagonista per il suo ruolo nel film Vincitori e vinti. È stato anche scrittore, regista e produttore di alcuni films.

Biografia Modifica

Giovinezza Modifica

Schell nacque a Vienna, figlio di Margarethe (nata Noe von Nordberg), un'attrice, e Hermann Ferdinand Schell, un poeta svizzeroe proprietario di una farmacia.[2][3] I suoi genitori erano entrambi cattolici.[3] La sorella maggiore di Maximilian, Maria, era anch'essa un'attrice. Essi avevano altri due fratelli: Carl e Immy (Immaculata) Schell.

La famiglia Schell si trasferì a Zurigo nel 1938, dove il giovane Maximilian entrò nell'esercito, achieving il grado di caporale. Egli iniziò a recitare al Basel Theatre.[4]

Carriera Modifica

Maximilian Schell in Judgment at Nuremberg

Maximilian Schell in una scena del film Vincitori e vinti

Maximilian Schell fece il suo debutto ad Hollywood nel 1958 nel film di guerra I giovani leoni, recitando insieme a Marlon Brando, Montgomery Clift e Dean Martin. Nel 1961 interpretò il ruolo che gli diede fama mondiale: quello di Hans Rolfe, avvocato difensore di criminali nazisti, nel film Vincitori e vinti. Questo ruolo oltre che alla fama, fece conquistare a Schell il Premio Oscar al miglior attore protagonista. 1974's The Pedestrian, which Schell wrote, produced, directed, and starred in, was nominated for Best Foreign Language Film.[5]

Schell recitò in diversi film di guerra, tra i quali vanno ricordati The Man in the Glass Booth (1975); Sinfonia di guerra (1968); Quell'ultimo ponte (1977); La croce di ferro (1977); Dossier Odessa (1974) e Giulia (1977).

Recitò naturalmente anche in altri film di tutt'altro genere come Krakatoa, est di Giava (1969); The Black Hole - Il buco nero (1979); Il boss e la matricola (1990); Vampires (1998); Topkapi (1964); Stalin (1992); Candles in the Dark (1993); Erste Liebe (1971) e Deep Impact (1998). Tuttavia una delle interpretazioni più celebri di Maximilian Schell fu quella dello zar Pietro I Romanov nella miniserie televisiva del 1986 Pietro il Grande, nella quale recitarono tra gli altri Vanessa Redgrave e Laurence Olivier.

A partire dagli anni novanta Schell ha recitato in molti film televisivi tedeschi come ad esempio in Alles Glück dieser Erde (2003) e nella miniserie televisivaThe Return of the Dancing Master (2004).

Oltre alla sua carriera di attore cinematografico, Schell è stato molto attivo anche come regista, scrittore e attore teatrale; facendo il suo debutto nel 1952, tre anni prima del suo esordio cinematografico.

Nel 1977 ha diretto Tales from the Vienna Woods al National Theatre di Londra. Nel 2006 ha recitato in Resurrection Blues di Arthur Miller, diretto da Robert Altman a Londra all'Old Vic.[6] Schell ha anche scritto, prodotto e diretto alcuni film, incluso il documentario Marlene (1984) con la partecipazione di Marlene Dietrich che vinse diversi premi. Nel 2002 realizzò My Sister Maria, un documentario sulla sorella Maria Schell.

Vita privata Modifica

Maximilian Schell in 2006

Maximilian Schell nel 2006

Negli anni sessanta Maximilian Schell ebbe una lunga relazione con la modella Donyale Luna, ma i due non si sposarono mai.

Nel 1985 Schell sposò l'attrice russa Natalya Andrejchenko conosciuta sul set di Pietro il Grande. Essi hanno avuto una figlia, Nastassja Schell (n. 1989). La coppia ha divorziato nel 2005.

In passato si è anche vociferato di una sua presunta relazione con Neile Adams McQueen, moglie dell'attore Steve McQueen.[7]

Nel 2000 gli è stata diagnosticata pancreatite, conseguenza al diabete di cui soffre.

Il 20 agosto 2013 convolò nuovamente a nozze con la cantante Iva Mihanovic (di 48 anni più giovane); i due rimasero insieme per solo cinque mesi, fino alla morte di lui, nel febbraio 2014.

Maximilian Schell è stato il padrino dell'attrice Angelina Jolie, figlia di Jon Voight (con il quale Schell lavorò in Dossier Odessa) e Marcheline Bertrand.

Morte Modifica

Maximilian Schell è morto ad Innsbruck il 1 febbraio 2014 all'età di 83 anni dopo un'improvvisa malattia.[8][9] È stato sepolto nel cimitero Zentralfriedhof di Vienna, accanto alla sorella Maria.

Premi e nomination Modifica

AnnoPremioCategoriaLavoroRisultato
1956 German Film Awards Miglior attore protagonista Ein Mädchen aus Flandern Nomination
1961 New York Film Critics Circle Awards Miglior attore Vincitori e vinti Vinto
1962 Laurel Awards Top Male New Personality N.D. Vinto
Top Male Dramatic Performance Vincitori e vinti Vinto
BAFTA Awards Miglior attore straniero Vincitori e vinti Nomination
Golden Globe Miglior attore in un film drammatico Vincitori e vinti Vinto
Premio Oscar Miglior attore protagonista Vincitori e vinti Vinto
1965 Ondas Awards International Television: Best Actor N.D. Vinto
1968 German Film Awards Best Performance by an Actor in a Leading Role Das Schloß' Nomination
1970 San Sebastián International Film Festival N.D. Erste Liebe Vinto
1974 German Film Awards Miglior regia Il pedone Nomination
1975 San Sebastián International Film Festival N.D. Assassinio sul ponte Vinto
1976 Golden Globe Miglior attore in un film drammatico The Man in the Glass Booth Nomination
Premio Oscar Miglior attore protagonista The Man in the Glass Booth Nomination
1977 New York Film Critics Circle Awards Miglior attore non protagonista Giulia Vinto
National Society of Film Critics Awards Miglior attore non protagonista Giulia Vinto
3º posto
1978 Golden Globes Miglior attore non protagonista Giulia Nomination
Premio Oscar Miglior attore non protagonista Giulia Nomination
1979 German Film Awards Miglior regia Assassinio sul ponte Nomination
Chicago International Film Festival Miglior film Geschichten aus dem Wienerwald Nomination
1980 German Film Awards Miglior regia Geschichten aus dem Wienerwald Nomination
1984 German Film Awards Miglior attore protagonista Morgen in Alabama Vinto
Chicago International Film Festival Miglior film Marlene Nomination
1990 German Film Awards Premio onorario N.D. Vinto[10]
1992 Primetime Emmy Awards Outstanding Lead Actor in a Miniseries or a Special Miss Rose White Nomination
1993 Outstanding Supporting Actor in a Miniseries or a Special Stalin Nomination
Golden Globes Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for TV Stalin Vinto
1994 CableACE Awards Supporting Actor in a Movie or Miniseries Stalin Vinto
1999 Romy Gala N.D. N.D. Vinto
Method Fest N.D. N.D. Vinto
2000 Satellite Awards N.D. N.D. Vinto
2002 Pula Film Festival Miglior regista straniero Meine Schwester Maria Vinto
Chicago International Film Festival Miglior documentario Meine Schwester Maria Nomination
Bambi Awards Lifetime Achievement N.D. Vinto
style="text-align:center;"| 2006 Bavarian Film Awards N.D. N.D. Vinto
2009 Bambi Awards Lifetime Achievement N.D. Vinto

Onorificenze Modifica

GER Bundesverdienstkreuz 3 BVK 1Kl Croce al Merito di I Classe dell'Ordine al Merito di Germania
Cross of Honour for Science and Art 1 klass Rib Croce d'Onore di I Classe per le scienze e per le arti (Austria)

Filmografia Modifica

Attore Modifica

Pietro il Grande (episodio 3)

Maximilian Schell in una scena della miniserie Pietro il Grande

Regista Modifica

Produttore Modifica

Note Modifica

  1. Johnstone, Iain (1977). The Arnhem Report: The story behind A Bridge Too Far. p. 29. ISBN 0-352-39775-6. "I'm Swiss, but I was born in Austria"
  2. Maximillian Schell Film Reference biography
  3. 3,0 3,1 Biodata/Profile
  4. Maximillian Schell bio at Yahoo! Movies
  5. The 46th Academy Awards (1974) Nominees and Winners. URL consultato in data 2011-12-03.
  6. Resurrection Blues review
  7. Steve McQueen, Portrait of an American Rebel, Marshall Terrill, 1993
  8. Addio a Maximilian Schell, Oscar per "Vincitori e Vinti". 1º febbraio 2014. URL consultato in data 22 marzo 2014.
  9. «».
  10. Maximilian Schell si rifiutò di ritirare il premio
Predecessore: Oscar al miglior attore Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Burt Lancaster
per Il figlio di Giuda
1962
per Vincitori e vinti
Gregory Peck
per Il buio oltre la siepe
I
con
II
con
III
con
IV
con
V
con
VI
con
VII
con
VIII
con
IX
con
X
con
XI
con
XII
con
XIII
con
con
Burt Lancaster
per Il figlio di Giuda
{{{data}}} Gregory Peck
per Il buio oltre la siepe

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