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Opera
Opera
Una scena del film
Titolo originale: Opera
Lingua originale: Italiano
Paese: Flag of Italy Italia
Anno: 1987
Durata: 107 min
Colore: Colore
Audio: Sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: Thriller
Regia: Dario Argento
Soggetto: Dario Argento
Sceneggiatura: Dario Argento e Franco Ferrini
Produttore: Dario Argento
Produttore esecutivo: Ferdinando Caputo
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Coproduttore: Mario Cecchi Gori e Vittorio Cecchi Gori
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Produttore 3D: {{{3Dproduttore}}}
Casa di produzione: ACD Srl, Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica Srl, RAI Radio Televisione Italiana
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Animatori: {{{animatore}}}
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali:
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Doppiatori italiani:
Episodi:
Fotografia: Ronnie Taylor
Montaggio: Franco Fraticelli
Effetti speciali: Renato Agostini, Antonio Corridori, Giovanni Corridori, Massimo Cristofanelli, Germano Natali e Sergio Stivaletti
Musiche: Brian Eno, Roger Eno, Steel Grave, Claudio Simonetti e Bill Wyman
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Davide Bassan
Dialoghi: {{{dialoghista}}}
Costumi: Francesca Lia Morandini
Trucco: Franco Casagni, Ferdinando Merolla, Rosario Prestopino e Angelo Vannella
Sfondi: {{{sfondo}}}
Premi:
Prequel: {{{prequel}}}
Sequel: {{{sequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film




Opera è un film del 1987 diretto da Dario Argento.

Trama Modifica

Betty, un giovane soprano esordiente, deve prendere il posto di una più celebre e anziana collega alla vigilia della prima del Macbeth di Giuseppe Verdi, che nell'ambiente dell'opera si dice porti sfortuna a chi la interpreta. La ragazza accetta nonostante abbia brutti presentimenti. La sera della prima, qualcuno si intrufola in uno dei palchi adibiti alle luci e uccide violentemente una maschera, facendo cadere le stesse luci e interrompendo momentaneamente lo spettacolo. La stessa notte, il killer entra nella sala costumi e squarcia gli abiti di scena di Betty, ma viene infastidito dai corvi lì presenti, che scappano dalla gabbia e lo attaccano; il killer ammazza alcuni uccelli e poi si dà alla fuga, perché il rumore aveva attirato l'attenzione del guardiano.

Intanto Betty ha passato la notte con Stefano, il giovane aiuto regista; il ragazzo esce dalla stanza per preparare del tè e l'assassino ne approfitta per intrufolarsi nella dimora e imbavagliare Betty, attaccandole sugli occhi degli spilli per non farle chiudere le palpebre; Stefano torna nella stanza e, avvicinatosi a Betty, legata e imbavagliata, cade nella trappola dell'assassino, che lo sgozza. Successivamente Betty incontra la costumista Giulia che nota sul costume usato da Betty un bracciale con una data; in quel momento il killer irrompe nella stanza, lega e imbavaglia nuovamente Betty e, dopo una colluttazione con Giulia, riesce ad avere la meglio e la uccide, dopo aver recuperato il bracciale.

Il regista Marco è preoccupato e Betty, su consiglio della sua agente Mira, contatta il commissario di polizia Alan Santini, il quale le manda a casa un agente di scorta. A un certo punto l'agente scompare e arriva Mira; le due donne si rifugiano in cucina e, pensando che non ci sia più nessuno nell'appartamento, tornano all'ingresso; Mira guarda un attimo nello spioncino della porta e nota un uomo con distintivo di polizia e rivoltella che chiede di entrare, ma la donna non si fida. L'uomo tira fuori la pistola e spara allo spioncino, colpendo e uccidendo Mira.

Betty cerca una via di fuga e viene salvata dalla figlia di una sua vicina, Alma, che la porta nel suo appartamento attraverso il condotto di ventilazione; la madre della piccola, sorpresa della presenza di Betty, non crede al suo racconto e la manda via. Giunta al teatro, Betty incontra Marco, il quale le spiega l'ingegnoso sistema che ha escogitato per prendere l'assassino: utilizzare i corvi che avevano assalito il killer per scovarlo fra il pubblico.

Durante lo spettacolo successivo, vengono liberati alcuni corvi che iniziano a volare per il teatro, per poi colpire l'assassino e cavargli un occhio; l'assassino è il commissario di polizia Alan. Quando la situazione sembra essersi ristabilita, Alan rapisce Betty e si rinchiude con lei in una stanza, e dopo averla legata a una sedia le rivela che in passato aveva avuto una relazione morbosa con la madre di Betty, secondo cui lei lo costringeva a rapire, seviziare e uccidere giovani ragazze, sotto gli occhi di lei, per farle provare un perverso piacere sessuale. Questo accadeva prima che Alan decidesse di ucciderla. Ora Alan è ossessionato da Betty, che considera uguale alla madre, e dopo averla bendata, si dà fuoco. Ma la ragazza riesce a salvarsi dall'incendio.

Qualche tempo dopo, Betty e Marco sono in vacanza e, mentre la cantante fa una passeggiata, il regista apprende da un telegiornale che il vero corpo dell'assassino non è stato ritrovato. Betty viene assalita da Alan e Marco accorre in sua difesa, ma viene accoltellato; Alan insegue Betty e la cattura, ma la ragazza fa credere al killer di essere come sua madre; è solo un tranello della ragazza che colpisce Alan e chiama a gran voce le guardie nascoste nella foresta che fermano e arrestano il killer.

Produzione Modifica

Riprese Modifica

Le riprese cominciarono il 25 maggio 1987 e terminarono il 14 ottobre. La pellicola fu girata fra Lugano, Svizzera, Parma (dove è situato il Teatro Regio) e Roma. La protagonista del film doveva essere, prima ancora che le riprese iniziassero, Giuliana De Sio, poi rimossa per la scelta di Argento e lo sceneggiatore Ferrini di dare un'età più "verde" al personaggio principale e venne sostituita dalla meno nota Cristina Marsillach, che si rivelò però altrettanto valida.

Michele Soavi aiuta Argento nella regia del film come regista in seconda unità.

Durante le riprese avvennero sul set fatti strani, che convinsero Argento del fatto che il suo film fosse stato preso di mira dalla cosiddetta maledizione del Macbeth (in realtà esistente solo nel teatro di prosa per il dramma di Shakespeare, detto scaramanticamente dramma scozzese, mentre l'opera di Giuseppe Verdi non gode di nessuna fama infausta nell'ambiente lirico).

Colonna sonora Modifica

Le musiche sono di Claudio Simonetti, tra i quali i brani Opera (magniloquente) e Crows (neoclassica e piena di tensione). Nella colonna sonora fanno parte anche il gruppo heavy metal degli Steel Grave (GOW) con i brani Steel Grave e Knight of the Night.

Durante il film si sente anche la canzone No Escape del gruppo heavy metal svedese Norden Light, che però non è contenuta nel disco. Questa canzone però è presente nel full lenght della band svedese chiamato Shadows from the Wilderness.

Ha contribuito alla produzione della colonna sonora la rock band Skorie di Torino.

Distribuzione Modifica

Il film venne distribuito in Italia il 19 dicembre del 1987 mentre negli Stati Uniti il film arrivò nelle sale solo il 6 settembre del 1991.

Censura Modifica

All'uscita Opera fu vietato ai minori di 18 anni sia in Italia - dove poi il divieto venne ridotto ai minori di 14 anni - che all'estero. Negli USA ebbe la classificazione "R", vietato ai minori di 17 anni non accompagnati.

Accoglienza Modifica

La pellicola ebbe molto successo tra il pubblico, arrivando al 12º posto della classifica dei film dal maggior incasso in Italia nella stagione cinematografica 1987-1988.

Curiosità Modifica

  • Vanessa Redgrave era stata ingaggiata per interpretare la parte di Mara Czekova, ma abbandonò il film poco prima dell'inizio delle riprese.
  • Molti incidenti sul set, tra cui la morte di uno degli attori, indussero Dario Argento a credere che la "maledizione del Macbeth" avesse colpito anche durante le riprese del film.
  • Secondo l'attore Urbano Barberini, ci vollero delle ore a ricatturare i corvi dopo che erano stati lasciati liberi nel teatro d'opera per le riprese della famosa scena dell'identificazione dell'assassino. Sono stati utilizzati circa 140 corvi, ma solo 60 ne sono stati recuperati. Gli altri mai, e a quanto pare sono fuggiti dal teatro durante le riprese.
  • L'idea dello strumento di tortura con gli aghi sotto agli occhi viene da una battuta di Argento. Argento ha detto che è un po' infastidito quando le persone distolgono lo sguardo durante le scene di paura nei suoi film. Avrebbe scherzosamente suggerito dei pezzi di nastro con degli aghi appiccicati con adesivo sotto gli occhi degli spettatori in modo che non potessero distogliere lo sguardo dal film.
  • La famosa Orion, il distributore americano del film, voleva che Argento tagliasse la scena finale nella campagna svizzera, dal film. Argento si rifiutò.

Locandina Modifica

Locandina
Opera locandina

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